Materiali resistenti e di qualità per una ristrutturazione duratura che unisce stile e funzionalità

Materiali resistenti e di qualità per una ristrutturazione duratura che unisce stile e funzionalità

Serena Ippotilo

Dicembre 10, 2025

Il cantiere è un luogo dove ogni scelta pesa sul risultato finale, ma pochissimi capiscono fino in fondo quanto decisioni apparentemente secondarie facciano davvero la differenza. Quando si è in procinto di ristrutturare una casa, o anche solo una stanza, la questione dei materiali utilizzati rimane uno degli aspetti più delicati. La difficoltà sta nel non cadere nella tentazione di scegliere quello che sembra alla moda o il più economico, perché la vera posta in gioco è un altro: la capacità di resistere al tempo, agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni quotidiane senza compromettere la sicurezza o richiedere continui interventi di manutenzione. È un dettaglio che molti sottovalutano, anche se lo raccontano quotidianamente i tecnici per chi vive in città.

È importante capire che questa scelta non interessa solo chi si avvicina alla ristrutturazione per la prima volta: anche i professionisti del settore sanno bene che un materiale inadatto può vanificare mesi di lavoro e soldi spesi. In questa prospettiva, il discorso si fa concreto soprattutto nelle regioni in cui le condizioni ambientali impongono scelte mirate, come in Emilia-Romagna o Veneto, dove il clima, l’umidità e particolarità del territorio rappresentano una sfida continua per chi opera nel settore edilizio.

Spesso si associa la parola “materiali” solo alle finiture più visibili — come pavimenti e serramenti — ma la vera efficacia nasce da quegli strati nascosti che rimangono invisibili all’occhio, come gli intonaci, i massetti e gli isolanti. Prendiamo il caso delle abitazioni vicino al mare, zone come Chioggia o Comacchio: il ciclo continuo di umidità, sale e caldo/freddo richiede materiali con caratteristiche molto precise. Allo stesso tempo, in un centro storico come Ferrara o Ravenna, la struttura stessa dell’edificio mette in gioco problemi di umidità di risalita e murature antiche, che modificano radicalmente le scelte da fare.

Non esiste un solo materiale giusto: conta il contesto

La convinzione comune è che sia possibile individuare un materiale “migliore” in assoluto. La realtà, invece, è molto diversa: un prodotto può avere ottime caratteristiche tecniche, ma se non è compatibile con la situazione reale dell’edificio, il rischio è che il risultato sia deludente o addirittura dannoso. Il motivo per cui questa variabile è così importante lo raccontano spesso chi lavora sul campo: un muro portante antico reagisce diversamente da una parete recente, un solaio in legno ha dinamiche proprie che non si possono assimilare a un laterocemento.

Materiali resistenti e di qualità per una ristrutturazione duratura che unisce stile e funzionalità
Materiali resistenti e di qualità per una ristrutturazione duratura che unisce stile e funzionalità – casadeluxe.it

Il settore edile ha subito un cambiamento radicale negli ultimi decenni. Se un tempo l’attenzione era rivolta principalmente alle nuove costruzioni, oggi la ristrutturazione è diventata il cuore dell’attività edile, concentrandosi su un recupero che tenga conto non solo dell’estetica, ma soprattutto della tenuta nel tempo. Per questo motivo, imparare a leggere le caratteristiche di ogni edificio e il suo ambiente è diventato essenziale per scegliere i materiali più idonei.

Per esempio, i laterizi rappresentano la struttura portante per la maggior parte delle murature e sono apprezzati per la loro durabilità e traspirabilità. Tuttavia, la vasta gamma disponibile richiede una scelta ponderata per individuare il blocco più adatto. È qui che si rischia spesso di sbagliare: affidarsi alla gamma più economica o più popolare può portare a problemi futuri.

È un aspetto che sfugge spesso a chi vive in città, ma è proprio dalla combinazione tra conoscenza del contesto e caratteristiche tecniche dei materiali che nascono le scelte capaci di far durare a lungo un edificio ristrutturato.

Da materiali e tecniche ai rischi più comuni nelle ristrutturazioni

Tra gli elementi meno considerati, ma fondamentali, ci sono la malta e l’intonaco. In zone come Ferrara o la bassa modenese, dove l’umidità di risalita è una costante, scegliere un intonaco inadatto può significare vedere le pareti rovinarsi nel giro di pochi mesi. Di conseguenza, la salubrità degli ambienti dipende molto più di quanto si pensi da queste scelte tecniche.

Altro aspetto cruciale è il massetto, quella base che sostiene tutto il pavimento. Se realizzato con materiali non adeguati, può causare crepe, dislivelli e distacchi della pavimentazione nel tempo. Un errore frequente, spesso dovuto a superficialità, che si paga caro nel corso degli anni.

Non meno rilevante è la scelta del collante per pavimenti e rivestimenti, soprattutto quando si trattano superfici con grandi formati o prodotti tecnici. Qui ogni dettaglio conta e un collante sbagliato può compromettere un lavoro altrimenti accurato.

Parlando di comfort abitativo, l’isolamento termico e acustico è un aspetto che non si può trascurare. Il tipo di materiale usato incide su consumi energetici e vivibilità degli ambienti, elementi che si riflettono direttamente sul valore dell’immobile.

Un dettaglio che molti sottovalutano riguarda proprio l’umidità. In Emilia-Romagna e Veneto sono diffuse aree con significative problematiche di umidità di risalita, mentre le zone costiere mettono costantemente alla prova le strutture con la salsedine. Per questo scegliere prodotti che rispondano efficacemente a queste sollecitazioni è una condizione imprescindibile per evitare spese continue e interventi rigenerativi.

Tra gli errori più frequenti ci sono anche l’acquisto “a caso” dei materiali senza considerare il tipo di supporto, puntare solo a risparmiare, o sottovalutare la compatibilità dei diversi prodotti usati insieme. A volte basta una consulenza tecnica di pochi minuti con un esperto per cambiare completamente l’esito di una ristrutturazione.

Il vero parametro per valutare un materiale non è solo il costo iniziale o le prestazioni sulla carta, ma quanto esso mantiene nel tempo le sue proprietà in condizioni reali. Ciò richiede considerare anche il livello di manutenzione necessario e conoscere come il prodotto reagisce alle variazioni termiche e agli spostamenti strutturali.

In un numero crescente di casi, chi si avvicina alla ristrutturazione comprende che spendere bene, anche se significa investire un po’ di più, evita spese impreviste e regala tranquillità per molti anni. È un atteggiamento che sta cambiando il volto dell’edilizia in diverse regioni italiane, a partire dalla collaborazione tra professionisti e punti vendita esperti, dove il confronto tecnico è parte integrante del processo decisionale.

×