Reddito di Cura da 400 euro al mese: ecco chi potrà beneficiare del nuovo aiuto per famiglie

Reddito di Cura da 400 euro al mese: ecco chi potrà beneficiare del nuovo aiuto per famiglie

Serena Ippotilo

Dicembre 10, 2025

Le spese quotidiane continuano a salire, pesando in modo significativo sulle famiglie italiane, soprattutto quelle che assistono un parente con gravi disabilità. Negli ultimi anni, nonostante un lieve calo dell’inflazione, le bollette e i generi alimentari sono rimasti un onere difficile da sostenere. In questo scenario emerge la proposta del Reddito di Cura, un nuovo strumento pensato per offrire un supporto economico a chi si occupa a tempo pieno di assistenza familiare, integrando o sostituendo il Reddito di Cittadinanza, ormai in fase di revisione. Il dibattito su queste misure è acceso, soprattutto perché interessa una categoria di cittadini poco riconosciuta ma numerosa e con necessità reali.

Negli ultimi anni, il Governo ha introdotto diverse misure sociali indirizzate alle famiglie, come l’Assegno d’Inclusione e l’Assegno Unico, oltre a riforme fiscali volte a migliorare il potere d’acquisto dei lavoratori. La continuità di questi sostegni è un tema di attualità, ma parallelamente si sta discutendo di un nuovo contributo specifico per i caregiver, ovvero coloro che si dedicano con continuità alla cura di un familiare con disabilità grave. Questo sussidio è pensato per riconoscere formalmente un impegno che spesso pesa sulla vita lavorativa e personale di queste persone, prevedendo un aiuto mensile intorno ai 400 euro.

Il sostegno pensato per chi assiste un familiare disabile

In Italia, sono circa 7 milioni le persone che quotidianamente si prendono cura di familiari affetti da disabilità grave. Questi caregiver si trovano spesso a dover affrontare limiti nei permessi lavorativi e una scarsità di strumenti capaci di supportarli pienamente. La necessità di un’assistenza costante rende difficile mantenere un’attività lavorativa regolare, spingendo molti a sacrificare parte del proprio reddito o a vivere condizioni economiche precarie. Queste difficoltà, non riconosciute a livello istituzionale, influenzano non solo il caregiver ma l’intera famiglia.

Il Reddito di Cura si propone di riconoscere concretamente l’impegno e il tempo dedicati a questo tipo di assistenza, che spesso risulta invisibile agli occhi della società. La misura presentata prevede un contributo mensile compreso tra i 400 e i 600 euro, che rappresenta un primo passo verso l’attenzione a un ruolo fondamentale. Va sottolineato, però, che il beneficio è indirizzato a una fascia ristretta di persone a causa di requisiti piuttosto stringenti, volti a circoscrivere l’ambito di applicazione e a garantire un uso mirato delle risorse.

Chi vive in contesti urbani e periferici nota quotidianamente quanto l’assistenza familiare sia impegnativa e poco supportata. Un contributo economico come il Reddito di Cura può avere un impatto più ampio rispetto al semplice aspetto finanziario, incidendo sulle reti sociali e sul modo in cui si affrontano le difficoltà quotidiane di chi assiste un familiare non autosufficiente.

Reddito di Cura da 400 euro al mese: ecco chi potrà beneficiare del nuovo aiuto per famiglie
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Le condizioni richieste per accedere al reddito di cura

Per poter beneficiare del Reddito di Cura, il requisito principale riguarda il reddito Isee, che non deve superare i 30.000 euro. Inoltre, il caregiver deve vivere insieme al familiare con disabilità grave, confermando così la necessità di un’assistenza continua e diretta. Questi parametri evidenziano la volontà di indirizzare il sostegno a chi si trova in una situazione di necessità reale, evitando accessi troppo generalizzati.

Questi limiti, difficili da soddisfare, riflettono però anche le sfide che i caregiver devono affrontare ogni giorno. La difficoltà di conciliare assistenza e lavoro è avvertita tanto nelle grandi città quanto nei territori più isolati, compromettendo spesso il benessere dell’intero nucleo familiare. Il Reddito di Cura cerca di rispondere a queste esigenze, mettendo al centro il valore sociale dell’assistenza informale.

Nonostante il sussidio non sia ancora stato ufficialmente approvato, la proposta ha stimolato un dibattito che merita l’attenzione del legislatore e della società civile. Il tema del riconoscimento economico e sociale del lavoro di cura è una questione che riguarda milioni di italiani e che incide profondamente sulla qualità della vita e sull’equilibrio familiare.

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