Pulire la moka dentro e fuori per mantenere il sapore autentico e la macchina sempre efficiente

Pulire la moka dentro e fuori per mantenere il sapore autentico e la macchina sempre efficiente

Serena Ippotilo

Dicembre 16, 2025

La moka è un punto fermo in molte case italiane, ma raramente si parla della corretta manutenzione. Dopo ogni caffè preparato, molti si limitano a sciacquarla con acqua calda senza approfondire la pulizia. Tuttavia, piccoli accumuli di residui e oli possono cambiare notevolmente il sapore della bevanda, rendendo indispensabile un’attenzione maggiore. Nel tempo, grassi e resti di caffè si bruciano e si ossidano, influenzando il gusto finale. Per questo, tra un utilizzo e l’altro serve qualcosa di più di un semplice risciacquo.

Un dettaglio che molti sottovalutano è proprio l’uso di prodotti naturali come aceto bianco, acido citrico o bicarbonato. Sono perfetti per una pulizia accurata e per prevenire la formazione di calcare o incrostazioni. L’approccio differisce notevolmente dalla manutenzione delle macchine da caffè a capsule, dove si interviene con processi di decalcificazione più complessi. Al contrario, la moka risponde bene a questi ingredienti domestici ed efficaci, facilmente reperibili in qualsiasi cucina italiana. Intanto, per la routine quotidiana, un po’ di acqua calda è spesso sufficiente.

La moka tradizionale è realizzata in alluminio, con un manico in resina termoindurente, componenti che richiedono una cura particolare. Un errore diffuso è lavarla con sapone: ciò può lasciare un odore persistente e amareggiare il sapore del caffè successivo. Anche la parte esterna va considerata nella pulizia: pur non entrando in contatto con il caffè, deve essere disinfettata regolarmente con spugne morbide e una soluzione di aceto bianco e acqua calda. La base, a contatto diretto con la fiamma, tende a scurirsi e può richiedere trattamenti mirati con bicarbonato o aceto puro per rimuovere le macchie ostinate.

Come intervenire sul filtro e sulla guarnizione

Un’area che merita attenzione particolare è il filtro, che contiene la polvere di caffè e si sporca più facilmente. Per questa parte, è consigliabile un’immersione periodica in acqua miscelata con aceto bianco o acido citrico per una mezz’ora. Dopo, va sciacquato con acqua bollente e spazzolato delicatamente con uno spazzolino a setole morbide per togliere ogni residuo. Molti consigliano di scaldare il filtro direttamente sulla fiamma, ma questa pratica può bruciare le incrostazioni invece di scioglierle, rischiando di danneggiare il metallo. Per i forellini otturati, un ago o uno stuzzicadenti aiutano a liberarli senza graffiare.

Pulire la moka dentro e fuori per mantenere il sapore autentico e la macchina sempre efficiente
Pulire la moka dentro e fuori per mantenere il sapore autentico e la macchina sempre efficiente – casadeluxe.it

Anche la guarnizione in gomma richiede attenzione. Oltre ad essere lavata sotto l’acqua corrente o spolverata con un pennellino, quando presenta segni di deterioramento — come indurimenti o crepe — è necessario sostituirla. Per una pulizia profonda, un panno imbevuto di aceto bianco è utile per eliminare accumuli di caffè e polvere, contribuendo a mantenere ermetico l’apparecchio e a preservarne la funzionalità.

Un aspetto che sfugge a chi vive in città è l’importanza di un’asciugatura completa dopo il lavaggio. La moka dovrebbe essere smontata e lasciata asciugare all’aria, eventualmente passata con un panno asciutto per eliminare ogni traccia di umidità. Questo dettaglio evita la formazione di muffa, un problema rischioso per la salute e responsabile di odori fastidiosi che possono compromettere ogni tazza di caffè preparata.

Come affrontare incrostazioni e muffe ostinate

Con l’uso continuato, la moka può sviluppare macchie di calcare e annerimenti che impediscono il corretto passaggio del caffè. Un metodo efficace prevede l’utilizzo di aceto bianco puro, noto per le sue proprietà pulenti, disinfettanti e decalcificanti. Versare una miscela di due terzi d’acqua e un terzo di aceto nel serbatoio e farla salire come un normale caffè aiuta a disgregare gli accumuli interni. Dopo il ciclo, la moka va lasciata raffreddare, svuotata e risciacquata accuratamente con acqua. Meglio ripetere il procedimento solo con acqua per eliminare ogni residuo e l’eventuale retrogusto di aceto.

Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è la formazione di muffa nelle zone meno asciutte. Questo può succedere se si dimenticano resid

×