L’arredo di casa è importante, ma l’illuminazione è la chiave per creare l’atmosfera giusta

L’arredo di casa è importante, ma l’illuminazione è la chiave per creare l’atmosfera giusta

Serena Ippotilo

Dicembre 17, 2025

Entrare in una stanza e capire subito quanto conta la luce: un dettaglio spesso sottovalutato, ma che fa la differenza tra un ambiente qualunque e uno capace di valorizzare ogni elemento d’arredo. Nell’interior design, l’illuminazione non è un semplice complemento, ma l’elemento che determina atmosfera, funzionalità e percezione dello spazio. L’architetto Clara Bona approfondisce come questa scelta influisca in modo decisivo sugli ambienti domestici, muovendosi tra luci naturali e artificiali per mettere in evidenza il valore complessivo degli spazi.

La progettazione delle luci dentro una casa di solito comincia con l’inserimento di fonti luminose tecniche, quasi invisibili, ma capaci di distribuire la luce in modo uniforme. Questi elementi creano la base indispensabile, ma non bastano a dare carattere a una stanza. Serve poi una lampada con un impatto visivo forte, una presenza che diventi elemento focale e dia personalità all’ambiente. Spesso questa viene posizionata al centro, per esempio sopra un tavolo da pranzo, dove può fare da trait d’union tra funzionalità e stile. Nel mercato esistono modelli di ogni tipo e stile: dal design più moderno a soluzioni più artigianali o artistiche. Il consiglio è di basarsi sul proprio gusto, mantenendo comunque un allineamento con l’insieme dell’arredo e con il carattere della casa.

Il tema chiave non è semplicemente “come scegliere la lampada giusta”, ma piuttosto come muoversi tra le tante alternative offerte. Conviene puntare su un’unica lampada di grandi dimensioni? Oppure optare per due o più lampade più piccole, disposte in fila o a diverse altezze? Importante è anche considerare le caratteristiche del materiale, la forma e la funzione estetica delle lampade, se prediligere un oggetto di design rigoroso o più artistico e decorativo. Un elemento che spesso sfugge negli ambienti cittadini, ma che porta a un risultato sorprendente.

Illuminare un tavolo lungo: soluzioni e modi diversi di pensare

Illuminare un tavolo stretto e lungo è una questione di proporzioni e distribuzione della luce. Un’idea che si afferma nei progetti contemporanei è quella di utilizzare tre lampade di misura media allineate lungo l’asse centrale del tavolo. Un esempio è rappresentato dalle sospensioni PH5 di Louis Poulsen, un classico del design nordico, che lavora la luce attraverso diversi tagli per un effetto diffuso e allo stesso tempo scenografico. Qui la coerenza tra tavolo, sedie e lampade crea un insieme armonico, pulito e funzionale, accentuato da un arredamento simmetrico e essenziale.

L’arredo di casa è importante, ma l’illuminazione è la chiave per creare l’atmosfera giusta
L’arredo di casa è importante, ma l’illuminazione è la chiave per creare l’atmosfera giusta – casadeluxe.it

Questa soluzione, abbastanza flessibile, si adatta a vari tipi di lampade: anche semplici lampadine fissate a cavi di tessuto funzionano se si vuole contenere la spesa, un dettaglio che molti sottovalutano ma che regala risultati interessanti. D’altra parte, quando si sceglie una lampada unica di dimensioni generose, il rischio è di concentrare tutta l’illuminazione al centro, un problema che emerge con tavoli lunghi o rettangolari.

Un lampadario oversize, come il Sonora di Vico Magistretti, rappresenta invece un punto di forza su tavoli tondi o quadrati. In questo caso, l’illuminazione diventa quasi un’opera d’arte centralizzata, valorizzata dalla disposizione di quadri o mobili intorno, in un perfetto equilibrio visivo.

Composizioni e posizionamenti: idee per uscire dai canoni tradizionali

Non è detto che la luce a soffitto debba sempre occupare il centro della stanza. Anche negli ingressi o in spazi differenti si trovano soluzioni interessanti, come composizioni di luci hanging di forme e altezze diverse, ispirate a uno stile più informale e giocoso. Lampade di carta in stile giapponese, appese in un punto centrale con cavi colorati, creano un collegamento visivo che si fa anche decorativo.

Nel soggiorno la ricerca della lampada giusta è una sfida frequente, specie quando si devono coniugare stili classici con richiami moderni. Modelli come Tam Tam di Marset, un lampadario formato da molteplici calotte a colori variabili, risolvono il problema con una soluzione contemporanea che rinnova lo spazio senza snaturarlo. Altri esempi includono l’uso di due sospensioni con paralumi in tessuto, di aziende artigianali italiane, che sdoppiano il punto luce centrale creando un effetto scenografico e aumentando la qualità dell’illuminazione.

Decentrare il punto luce per avvicinarlo a un angolo lettura o a un divano può cambiare la funzione stessa della luce, rendendola più pratica e modulabile. Un modello come Falkand di Bruno Munari, con la sua forma allungata, produce un’illuminazione diffusa ma mirata, che migliora anche le altre funzioni della stanza.

Infine, è importante considerare che, in assenza di un punto luce centrale, si può portare la luce dove serve con cavi tessili flessibili, sfruttando altezze diverse e posizionamenti creativi, anche in spazi ridotti.

Rinnovare e personalizzare: lampadari come protagonisti in ogni stanza

Un aspetto interessante riguarda il riciclo o il riuso di lampadari classici troppo piccoli o fuori misura: la soluzione può essere quella di abbinarli in coppie, ridando loro nuova funzione e taglio stilistico. Montati, per esempio, sopra a un’isola cucina in un’applicazione contemporanea, creano un contrasto che personalizza la stanza, un dettaglio che molti non considerano ma che aggiunge carattere e originalità.

I lampadari in cristallo, tradizionalmente legati a stanze più formali, possono trovare nuova vita in ambienti come cucine o bagni, smitizzati e con un ruolo decisamente decorativo. Un’altra strategia è puntare su un pezzo di design iconico, come lo Zittel di Ingo Maurer, composto da foglietti personalizzabili. Qui la luce diventa interattiva e unica, un vero punto di forza per l’interior.

Nel caso di scelte più classiche, l’uso di materiali e tonalità coordinate con l’arredo – come una calotta in lino naturale su toni neutri – contribuisce a creare un’atmosfera rilassante e ben bilanciata. Diversamente, nel minimalismo si può osare con lampadari più vistosi, realizzati in materiali insoliti come fili di rame: il progetto Spoke di Foscarini è un esempio come la materia stessa possa diventare protagonista, trasformando anche una cucina di piccole dimensioni in uno spazio dal carattere definito e riconoscibile.

Non è solo una questione di decorazione, ma di comprendere il valore di una luce ben progettata che in questi mesi sta riscuotendo sempre più attenzione nelle case italiane.

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