Ecco come le travi in legno possono ritrovare il loro antico calore e la loro naturale bellezza

Ecco come le travi in legno possono ritrovare il loro antico calore e la loro naturale bellezza

Serena Ippotilo

Dicembre 18, 2025

Le travi in legno a vista spiccano spesso nelle case italiane. Non soltanto per sorreggere la struttura, ma anche perché danno un carattere unico agli ambienti. Solo che il legno, col tempo, si rovina se non si presta attenzione. Usare prodotti che lasciano “respirare” il materiale è la chiave: così si evitano guai come l’umidità o gli insetti tipo tarli. E dentro casa, scegliendo finiture con poco contenuto di composti organici volatili (COV) il risultato è aria più pulita e sicurezza per chi ci vive.

Il legno massello, che viene da un unico tronco, porta con sé quei segni naturali – nodi o piccole crepe – che donano fascino e calore a un ambiente. Al contrario, il legno lamellare nasce dall’incollaggio di tavole essiccate: vantaggio? Stabilità superiore e possibilità di costruire strutture grandi senza che si deformino. Anche l’occhio nota la differenza: il massello si presenta con un aspetto più grezzo, quasi irregolare, mentre il lamellare appare più “pulito” e moderno. Dettaglio da non sottovalutare, specie nelle città dove anche la percezione dello spazio cambia parecchio.

Prima di trattare le travi, bisogna partire con una pulizia accurata. Via la polvere con l’aspirapolvere, poi si passa a spazzole metalliche o carta abrasiva seguendo la fibra del legno. Non solo serve a eliminare sporco e residui, ma aiuta il legno ad assorbire i prodotti successivi. Se si parla di travi antiche, meglio usare metodi naturali e pensare a tecniche flessibili, così si può anche recuperare la struttura senza rovinare le sue qualità.

Come intervenire su travi antiche e moderne

Quando vivi in case con soffitti in legno vecchi di parecchi anni, l’approccio cambia. Si pensa spesso a rinforzare le travi portanti, a volte sostituendo qualche asse rovinata. Questi lavori vengono fatti dall’alto, passando attraverso il sottotetto, coinvolgendo anche l’assito, quella struttura secondaria che sostiene tutto. Un passaggio che spicca è l’applicazione di prodotti antitarlo prima delle finiture finali, come la sbiancatura, che rendono gli spazi più luminosi senza togliere protezione al legno.

Ecco come le travi in legno possono ritrovare il loro antico calore e la loro naturale bellezza
Travi in legno a vista, il cuore antico di una casa. L’accurata manutenzione ne preserva il fascino e la struttura nel tempo. – casadeluxe.it

Per le travi nuove, invece, le possibilità di trattamento si aprono di più. Non dovendo seguire vincoli storici, si possono scegliere finiture più moderne e versatili. Spesso queste travi formano la copertura di tetti a falda: il contrasto fra il bianco dei soffitti e il tono naturale delle travi influisce molto sul modo in cui percepiamo lo spazio – non di rado sembri più basso, sa. E poi, usando pannelli in cartongesso per uniformare le superfici, l’effetto estetico migliora senza però far perdere quel calore tipico del legno.

Basta pensare a un esempio noto: le travi in castagno. Apprezzate per la loro forza e flessibilità, durante i restauri si trattano con pulitura, sabbiatura, antimuffa e impregnanti. Scegliere il colore non è un dettaglio da poco: deve armonizzarsi non solo con l’arredo, ma anche con l’ambiente intorno, come l’altezza del soffitto e quanta luce entra. Colori scuri tendono a far sembrare l’ambiente più contenuto. Al contrario, toni chiari ampliano lo spazio – e questo si nota, credimi.

I prodotti giusti per la manutenzione e il restauro

Quando si tratta di manutenzione, una cosa che non si può perdere di vista è la compatibilità dei prodotti: ad esempio. sulle finiture a olio, usare prodotti a base acqua è un rischio. Sul mercato poi c’è l’imbarazzo della scelta: impregnanti, mordenti, cere, finiture che vanno da opache a lucide. Le opache – diciamolo – sono favorite perché mantengono quel mood naturale del legno. Le tinte? Dal classico noce o ciliegio a soluzioni più moderne, ce n’è per tutti i gusti.

Tra le soluzioni più in voga oggi ci sono gli impregnanti con finitura cerata 2 in 1. Questi, oltre a valorizzare le venature, proteggono dai raggi UV e limitano muffe e funghi. Perfetti per superfici molto assorbenti, si usano su battiscopa, porte, infissi e ovviamente travi. Non va sottovalutato il loro aspetto eco-sostenibile: recuperano superfici usate o lievemente danneggiate evitando la sostituzione, e cioè fanno bene anche all’ambiente.

Ci sono poi prodotti a base acqua studiati apposta per coperture uniformi, senza lasciare tracce di pennello. Fondi universali per preparare, smalti satinati che mantengono il colore a lungo: opzioni apprezzate sia dentro casa, sia fuori. Chi abita in città, nelle zone di Milano o dintorni, sa bene quanto questi piccoli dettagli rendano una stanza viva, raccontando storie di cura e rispetto per i materiali.

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